Il cielo su Torino

9 Settembre 2009 di Rich

Perchè da lì è incominciato tutto, e gli dovevo rendere onore.

Per caso che ci portò là….

Per quella telefonata all’ultimo la notte prima…

Per la levataccia mattutina, e pure per le brioches alla crema negateci -fanculo redipane-

Per le quattro ore di espresso per la Pianura Padana

E per i quattro espressi che ci siamo dovuti fare prima di risvegliarci da quel viaggio…

Per quella striscia rossa, che svetta nel cielo

Per il Lingotto che mi ha aperto gli occhi

Per le Alpi

Per i murazzi, per i tram, per quelle strade

Oneste,

Perchè non nascondono mai l’orizzonte…lunghe chilometri…dritte e regolari….

Per il Po che scorre tra le sue case…e che a pensarci bene, in fin dei conti,

fa sentire anche un po’ te,

A casa.

Per tutto quello che ha fatto nascere in me…

Grazie.

Estate…

12 Giugno 2009 di Rich

Il mondo va avanti e io non sono abituato a tutta questa umidità….

Untitled

10 Aprile 2009 di Rich

Tornare a casa è sempre un casino….soprattutto per uno che il viaggio l’ha sempre visto come una fuga.

Amore e Odio, per le nebbie e le mie zanzare.

Sarà questo senso di pesantezza….perchè noi, ad una manciata di metri sotto il livello del mare, abbiamo più aria da portare sulle spalle…

Mi butta giù
Mi butta giù
Mi butta giù

…ma questa è pure casa mia…i campi, perdersi guardando la linea dell’orizzonte…immaginare che forse là in fondo, ci sono le montagne…forse ci sono davvero…

…casa mia è il Texas….abbandonati da tutto e tutti….abbiamo terra da vendere, noi! Ma al posto del petrolio abbiamo le pozzanghere.

Abbiamo il mare d’inverno, abbiamo il mare abbandonato. Quello è il Mio mare. Quello che conosciamo in pochi, e lo custodiamo gelosamente….e lo regaliamo d’estate….lo vendiamo…lo svendiamo…ma poi ce lo riprendiamo ancora….e così via ogni anno…

E l’amore per la mia terra è tornare a risentire l’odore del mare. I gabbiani. Il rumore delle onde. L’assenza del traffico. La certezza di esserci solo tu nel raggio di chilometri. E’ l’amore per un rapporto più naturale con la terra. E con il mare.

La mia terra è fatta di spazi sconfinati….pericolosa fonte di agorafobìa….che appena scende la nebbia si traduce nella peggiore claustrofobìa che tu possa avere….ti crolla il cielo addosso e ti avvolge in quest’aria ovattata…che trasuda di fascino e dolore….

Tornare a casa significa sempre fare i conti col passato. Nel bene e nel male. E per uno che viaggia per fuggire, è un bel problema. Si torna indietro. Si dimentica chi si è stati fino a qualche ora prima, e si torna ad essere quelli che si era qualche anno fa. Ed è uno scombussolamento continuo.

Per fortuna che c’è sempre chi ti fa volare oltre la nebbia…..

Bon Iver

11 Febbraio 2009 di Rich

La libertà di prendere e guidare, lasciarsi perdere senza una meta. Viaggiare per il gusto di viaggiare. Viaggiare per capire se ce la si fa. Viaggiare finchè se ne ha. Viaggiare perchè viaggerò con te. E vedere i campi di girasoli e il sole che tramonta, per la prima volta, nel mare. Risate tante, troppe….zapping per le radio locali, mentre ci si diverte a prendere in giro jungles slogan e nomi…e io che nel mentre mi lascio trasportare da un senso di leggerezza, la fine del letargo, finalmente.

E mi lascio accecare dal sole sicuro di certe giornate di inizio maggio, che penetra il finestrino.

E chiudendo gli occhi accenno qualche lacrima di felicità. E’ tutto vero. E’ proprio un sogno. Certi istanti non tornano più.

Vant argoi…

21 Gennaio 2009 di Rich

….quando un pigiama e una salama da sugo possono cambiarti la giornata….

…indieano….

20 Gennaio 2009 di Rich

Stasera è la pioggia che batte sulle grondaie a farmi compagnia…e un po’ di musica indie molto nord-europa-very-alternative-fucking-amal-like….

…..mentre sputo parole in libertà senza un vero filo logico…ed è proprio quello il punto…

sfrutto

lo

spazio

….come cazzo mi va.

Punto.

Recluso con la testa a duecento-millecinquecento km da questa tastiera mi lascio trasportare da sta cazzo di musica indie…

è una questione di predisposizione.

….che l’amore è tutto quello che c’è è tutto quello che sappiamo dell’amore…. (cit.)

Vado ad accendere il trattore. Ad annullare il suono della pioggia.

Morto X

20 Gennaio 2009 di Rich

Probabilmente per sbloccarmi dovevo cambiare l’immagine della testata. O forse qualche testata dovevo tirarla proprio io. Era ora di riesumarti, per troppo tempo sei rimasto in sospeso.

Torno a riprenderti perchè anche dell’altro è ritornato. L’odore dei freni lo dimostra…ed è proprio quando inizia la discesa che me ne accorgo. Saranno gli ulivi o forse i cipressi. E la neve che mi ricorda che le stagioni passano ma il concetto non cambia. Le distanze ora mi fanno meno paura. Il salto l’ho fatto, ho volato quando c’era da volare. Ma bisogna anche imparare a restare quando è ora di restare. Non ci sono più molte ragioni per fuggire oramai. L’unico alibi è caduto, che il mondo giri pure, io sto bene dove sto. Sulle ordinate di un asse cartesiano come un koala alla ricerca della sua casa.

E la mia casa sono luoghi dal nome epico, sono i sorrisi che farciscono una focaccia, i marciapiedi stretti e la gente più bella del mondo, le gare con i trattori su chi faccia più rumore, o compravendite di terreni che, bene o male, almeno la sicurezza di avere un tuo posto, te la danno. Casa mia è l’ansia dell’unaequarantotto. Casa mia è un panino al ….. (eh no, la rima la fate voi!). Casa mia è fatta da un sacco di persone che parlando ne imitano una sola. Casa mia è la patria dei freelance. E ben vengano! Casa mia ha un odore tutto suo, che, appunto, mi fa sentire a casa. Casa mia è una sfogliatella alla crema, ma detta in maniera molto più bella. Casa mia è strana forte, ma ci si sta bene fidatevi. Non che vi inviti tutti, sia ben chiaro. Ma fidatevi sulla parola, si sta bene. Casa mia c’ha qualche grado in più, perchè si è principini mica per nulla.

Il giramondo appende il cappotto, fa un bell’inchino e vi ringrazia. Niente di personale, ma sto bene dove sto. Non c’è più bisogno di scappare.

In altre parole: vivo.

How many corners do I have to turn?

28 Ottobre 2008 di Rich

Mettiamo un po’ di ordine.

Ho dei gusti musicali tipicamente autunnali.

Fa buio alle 17.30.

Oggi era bello. Adesso viene giù che dio la manda.

Uno con una Lamborghini arancione…è tamarro.

Non ha senso pagare £7.50 al posto di £5 se quello che ricevi è praticamente uguale. Soprattutto se si parla di tagliatelle.

No, in Italia non mangiamo tutto con l’aglio. Quelli sono i francesi. O i ristoranti italiani all’estero.

E’

tutto

troppo

veloce

chenonmiaccorgonemmenodiquellochefaccio.

Ed è tutto finito.

Date le premesse, devo migliorare i miei riflessi

devo avere più soldi. Questa città è fottutamente cara…

A Glasgow nevica. A Birmingham pure.

Sabato parto per parigi…

Non me ne frega una minchia di cosa renda un advertising effective, ma  godo se riesco a metterci qualche “ex-ante” ed “ex-post”…perchè fa figo…soprattutto in inglese.

Ibidem

Omnibus

Op. Cit. bla bla bla!

Voglio sapere che cavolo sta succedendo in Italia.

Anzi no.

Ancora in dubbio su quello.

Tramonto sul mare. Love me do cos Life is Now.

E fanculo la Ryanair.

Fanculo le telefonate mattutine che mi svegliano.

Fanculo le lingue ufficiali dell’Unione Europea (una in particolare)

Fanculo te e il tuo premio Pulitzer che parli di Cheney come se parlassi del risultato di 2+2.

Fanculo il mio compleanno, pure quello ci voleva?

Siamo a 10. Si raddoppia.

Fanculo a chi ha inventato le carte d’identità.

E soprattutto

“come cavolo la porto a casa tutta sta roba!?”

C’è solo una cosa che mi sfugge…..

ah sì…

Fanculo i miei gusti musicali particolarmente autunnali.

I whish i was a fake plastic tree…cos I wouldn’t mind the fall….

E.lezioni

5 Ottobre 2008 di Rich

TAAAAAAAAAAAAARP!

30 Settembre 2008 di Rich

Grazie Giorgio per avermi rovinato il lunedì sera!