Il piano B? in fondo, tutti lo sanno…non è altro che quello che viene prima del piano C….perchè nulla è definitivo…anche se illudersi del contrario ci mette un po’ in pace con noi stessi. E ci fa andare avanti.
Ma se il nostro obiettivo fosse proprio cambiare l’obiettivo? Se la nostra vita fosse un’eterna rincorsa?
O peggio ancora…se la nostra vita fosse il raggiungimento di una mèta?
E se fosse il raggiungimento di una metà?
Se si raggiungesse questo obiettivo…solo per metà?
Metà della metà? Per tre e quattordici? Diviso due?
Sono sempre stato un sostenitore della felicità a lungo termine.
Criticavo aspramente chi si permetteva lussi opposti.
Più di tutto, li consideravo dei cretini.
Per il momento ho cambiato idea.
Ogni tanto la felicità immediata serve. Anche se hai quasi la certezza che a lungo termine la cosa può solo degenerare. Chissenefrega. Ora sto bene così. Fanculo il resto!
Quando sarà ora di cambiare piano – compreso quello tariffario- vi farò un fischio.
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